PRODUZIONE FRANCIACORTA [2]: TRA QUALITÀ’ E IMPATTO ZERO.

La scelta del tipo di lavorazione, della sua intensità e dei mezzi per compierla al meglio dipende sempre dall’idea di Franciacorta che l’azienda ha in mente: è nella materia prima (l’uva) che stanno tutte le qualità essenziali di un vino, sembra questa una banalità, ma spesso è quel fattore “scontato” e spesso sottovalutato.

Così la scelta del sistema di allevamento della vite a Guyot e la potatura (novembre) aiutano la pianta a rimanere giovane – giovinezza che ne prolunga l’eccellenza produttiva –  così la cimatura (ripetuta a maggio, giugno e luglio) favorisce lo sviluppo vegeto-produttivo e l’acidità finale.

Dopo la potatura (novembre) si pratica la concimazione organica (dicembre). A giugno e durante la prima settimana  di luglio le piante vengono sfogliate tenendo in considerazione le diverse esposizioni al sole dei vigneti.

Un approfondimento a parte richiede l’insieme dei trattamenti fitosanitari. Gli interventi contro le malattie fungine sono praticati nei periodi più suscettibili per la vite quali la fioritura (maggio), l’ingrossamento dell’acino (giugno)e l’invaiatura (agosto). Le analisi sui prodotti in commercio hanno dimostrato l’assenza di qualsiasi residuo di pesticida: traguardo importante che è stato ottenuto monitorando costantemente la situazione vegetativa della vite e adottando strategie di prevenzione come l’utilizzo di specifici prodotti biologici (riduzione di quantità e tossicità). La sinergia tra clima, territorio e trattamenti fitosanitari monitorati, comporta una maggiore attenzione ed impegno, ma nel contempo ha permesso a Tenute La Montina un’ottimizzazione non da poco, dei costi di gestione e una importante diminuzione della emissione di CO2 nell’ambiente.

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